Rivista online di studi
su antichità classica e cultura contemporanea

In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini

n.3

rivista annuale
anno 3 · numero 3
anno 2017

«Quid est sanctius?» Domus: figura dell’identità del civis Romanus in Cicerone

Scritto da Annunziata Miriam Biancucci. Pubblicato in: Orizzonti

La riflessione che la cultura romana ha sviluppato attorno all’idea di casa mostra che la domus è una singolare chiave di lettura dell’identità sociale e morale del civis. Questo contributo si propone di indagare i significati culturali della casa romana attraverso la rappresentazione di Cicerone: partendo dall’analisi dei paragrafi 138 e 139 del primo libro del De officiis, si affronterà il motivo del rapporto fra ethos e locus che, insieme al tema del destino della domus dominis mutatis, presente in Cicerone (off. 1, 139) e in Plinio il Vecchio (nat. hist. 35, 7), consentirà di enucleare il valore della domus quale “luogo di memoria” dei mores e delle virtutes dei boni cives. Passando alle orazioni d’invettiva politica, vedremo delinearsi un modello negativo che annulla le funzioni culturali della domus ed è rappresentato dall’habitare magnifice di Clodio, nonché dalle case di Catilina e Antonio. L’indagine sui significati culturali della domus proseguirà adottando quale chiave di lettura il motivo della sua distruzione: l’analisi della descrizione delle domus captae di Pompeo (Phil. 2, 68) e di Cicerone (dom. 62-63) sarà volta a rilevare le peculiari modalità attraverso le quali l’oratore rappresenta la violenza alle case dei boni cives come espressione della natura empia del bellum civile.

Fantascienza e mondo classico. Introduzione a un dibattito

Scritto da Rossana Valenti. Pubblicato in: Dossier

Seguire lo sviluppo di un’idea, di una moda o di un genere letterario è sempre un’impresa suggestiva: da una prima intuizione si sviluppano linee di pensiero e procedure narrative che crescono e si ramificano. A volte le cose procedono in parallelo, magari in diverse tradizioni culturali e su diversi registri espressivi, a volte si susseguono nello stesso ambiente; e i diversi rami di un pensiero e di una pratica possono divergere per poi tornare a incontrarsi. Sembra questa, contorta e affascinante, la linea che ha portato all’incontro tra mondo classico e fantascienza: un connubio a prima vista insolito, che però si afferma fin dall’apparizione del libro con il quale, nel 1818, ha inizio, secondo gli studiosi, il genere narrativo oggi identificato come “fantascienza”: Frankenstein or the modern Prometheus di Mary Shelley, che già nel sottotitolo inseriva con decisione il suo personaggio nell’ambito della tradizione classica, pur qualificando con l’aggettivo ‘moderno’ la figura letteraria che poi si insedierà nell’immaginario collettivo identificando sia lo scienziato che la sua mostruosa creatura.

Fin dai suoi inizi, dunque, la fantascienza (o Science Fiction, nella terminologia inglese, con una significativa inversione dei due vocaboli) descrive il futuro valendosi di figure, concetti e miti che pertengono al passato e al mondo greco-romano, e rinegoziando valori e pratiche consolidati da un’antica tradizione.

Il latino come strumento di mediazione culturale. Un’esperienza didattica in classi multietniche

Scritto da Cristiana Franco. Pubblicato in: Ricerca e sperimentazione didattica

In questi anni di rapide trasformazioni si avverte la necessità di ripensare gli obiettivi propri di ciascun settore educativo. Lingue e culture classiche sono da tempo accusate di essere saperi obsoleti, il cui ruolo all’interno del sistema sarebbe da ridimensionare radicalmente. Per rispondere efficacemente a queste critiche non basta appellarsi a pur valide ragioni storico-culturali e a una generica utilità formativa del greco e del latino; occorre uno sforzo di rinnovamento metodologico e di ripensamento epistemologico, che sappia rimettere i nostri saperi in gioco nel dibattito culturale contemporaneo e dialogare con la società e il territorio, identificando nuove possibili utilità del classico. Nel contesto delle nuove classi multiculturali lo studio del latino può ad esempio essere uno spazio non solo per sviluppare una maggiore competenza linguistica, ma anche per esercitare pratiche di dialogo interculturale. La lingua-cultura dei romani stimola infatti in modo del tutto peculiare la riflessione sulle differenze: se è vero che i classici sono per molti aspetti gli “antenati” della cultura occidentale, essi meritano di essere confrontati con tradizioni linguistico-culturali extra-europee per rivelare fenomeni di distanza/convergenza, di riuso/abbandono, di persistenza e di negoziazione utili ad educare le giovani generazioni a una concezione flessibile e dialogica delle identità culturali.

Sommario del n. 3

CLASSICOCONTEMPORANEO È SOTTOPOSTO ALLA PROCEDURA DI PEER REVIEW SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
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Orizzonti

Responsabile di sezione: Rosa Rita Marchese

In Orizzonti trovano ospitalità le voci di chi fa ricerca umanistica nelle università e individua come una responsabilità propria di tale ricerca la formulazione di domande sul significato e sulla funzione sociale e politica dei propri studi. La sezione vuole offrire visibilità ai diversi modi in cui in Italia, in Europa e nel mondo le istituzioni accademiche producono linee di ricerca che promuovono, in una relazione costruttiva con il presente, il rapporto con l’antico. Entro questo spazio aperto al dialogo tra attività scientifica e domande di senso, la sottosezione Voci dal mondo intende dare spazio ai contributi e, soprattutto, alle esperienze didattiche provenienti dal panorama internazionale, con lo scopo principale di condividere informazioni e materiali in diverse lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo); tali materiali potranno anche avere meno attinenza con il tema monografico del numero.

Presenze classiche: Pagina, Schermo, Scena, Arti Visive e Comunicazione

Responsabile di sezione: Rossana Valenti

La sezione dedicata alle Presenze classiche è intesa a selezionare produzioni recenti – di letteratura, teatro, cinema, musica, arti visive – ispirate al mondo classico, sul filo del rapporto, problematico e suggestivo, tra il “classico”, sistema di valori per definizione al di là delle mode e delle contingenze, e il “contemporaneo”, l’odierno, l’attualità più stringente.

 

Discussioni

Ricerca e sperimentazione didattica

Responsabile di sezione: Pietro Li Causi

La sezione ospita documenti, racconti, bilanci critici di esperienze didattiche, progetti laboratoriali, interventi pedagogici, pensati in riferimento al mondo antico. Propone uno spazio operativo di confronto fra contesti differenti (la scuola, l’università, il “sociale”) e approcci diversi all’antico, inteso nella sua accezione più ampia: in rapporto all’insegnamento delle lingue classiche, ma anche allo studio di testi e monumenti nei loro aspetti letterari, culturali, iconografici, come pure in relazione alla pratica teatrale, alla rilettura del mito, alle varie possibili forme di rivisitazione creativa dell’antico.