Ovidio a scuola: una proposta didattica e una provocazione

Scritto da Antonella Borgo. Pubblicato in: Ricerca e sperimentazione didattica

The successful experience of young Ovid in the school of the rhetorician Arellius Fuscus, told by Seneca (Contr. 2, 2, 8-12), can offer us two possibilities of experimental teaching: high school students can try reading and translating Latin texts in order to obtain useful information to rewrite chapters of the history of Latin literature; taking a lead from ancient rhetoric teachers can promote rhetorical education to teach students to structure their thinking and writing.

Il racconto dell’esperienza formativa del giovane Ovidio nella scuola del retore Arellio Fusco (Sen. Contr. 2, 2, 8-12) suggerisce la possibilità di una duplice sperimentazione didattica: che studenti di scuola superiore provino a riscrivere segmenti della storia letteraria di Roma selezionando i dati dai testi letti e tradotti durante l’attività curricolare; che l’esempio di Ovidio, che delle competenze retoriche acquisite fece l’impalcatura della sua poesia, promuova nella nostra scuola attenzione per una formazione di tipo ‘retorico’, intesa a sollecitare nei discenti la capacità di strutturare pensiero e scrittura e a favorirne un più consapevole inserimento nell’odierna società della comunicazione.

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