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Rivista online di studi
su antichità classica e cultura contemporanea

In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini
CLASSE A

n. 6

rivista annuale
anno 6 · numero 6
anno 2020

I Classici da Sainte-Beuve a Eliot

Scritto da Giuseppe Solaro. Pubblicato in: Orizzonti

L’articolo esamina il discorso What is a classic?, che Eliot tenne nel 1944 quale primo presidente della Virgil Society di Londra, affermando che il poeta augusteo era da considerare il solo vero classico europeo perché autore pienamente maturo. Il discorso di Eliot aveva lo stesso titolo che un secolo prima Sainte-Beuve aveva attribuito ad uno dei suoi celebri “Lundis” (Qu’est-ce qu’un classique?, 21 ottobre 1850) e molto probabilmente la nozione eliotiana di maturità si basava proprio sul saggio di Sainte-Beuve. Altra questione è quella del tono imperialistico alla base del discorso eliotiano, il cui modello è da ricercare invece nel famoso libro di Theodor Haecker Vergil. Vater des Abendlandes (1931). L’articolo accenna inoltre a vari giudizi sull’address eliotiano, considerato tuttora un autorevole intervento per la stessa scelta di Virgilio, mentre dimenticato appare oggi in generale il pur elegante saggio di Sainte- Beuve.

 

The paper examines What is a classic?, the address which Eliot made in 1944 as the first president of the Virgil Society of London, when he stated that Virgil was the only European author fully mature and for this reason truly classic. Eliot’s speech had the same title which one century earlier Sainte-Beuve had given to one of his famous “Lundis” (Qu’est-ce qu’un classique?, 21 October 1850) and his idea of maturity had been probably drawn from the similar definition which Sainte-Beuve had previously given of a classical author. Another issue is that of the imperialist tone at the basis of Eliot’s speech, whose model was certainly the well-known book by Theodor Haecker Vergil. Vater des Abendlandes (1931). Lastly, the paper quotes some different judgments on Eliot’s address, which is still considered by some scholars an authoritative speech regarding in particular Eliot’s focus on Virgil, while it seems today generally forgotten the nonetheless refined essay by Sainte-Beuve.

 

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Sommario del n. 6

CLASSICOCONTEMPORANEO È SOTTOPOSTO ALLA PROCEDURA DI PEER REVIEW SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI

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Responsabile di sezione: Rossana Valenti

La sezione dedicata alle Presenze classiche è intesa a selezionare produzioni recenti – di letteratura, teatro, cinema, musica, arti visive – ispirate al mondo classico, sul filo del rapporto, problematico e suggestivo, tra il “classico”, sistema di valori per definizione al di là delle mode e delle contingenze, e il “contemporaneo”, l’odierno, l’attualità più stringente.

 
 

Ricerca e sperimentazione didattica

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La sezione ospita documenti, racconti, bilanci critici di esperienze didattiche, progetti laboratoriali, interventi pedagogici, pensati in riferimento al mondo antico. Propone uno spazio operativo di confronto fra contesti differenti (la scuola, l’università, il “sociale”) e approcci diversi all’antico, inteso nella sua accezione più ampia: in rapporto all’insegnamento delle lingue classiche, ma anche allo studio di testi e monumenti nei loro aspetti letterari, culturali, iconografici, come pure in relazione alla pratica teatrale, alla rilettura del mito, alle varie possibili forme di rivisitazione creativa dell’antico.