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Rivista online di studi
su antichità classica e cultura contemporanea

In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini
CLASSE A

n. 6

rivista annuale
anno 6 · numero 6
anno 2020

Virgilio a Caporetto: Gadda, la guerra e i classici latini

Scritto da Giovanni Cipriani – Noemi Corlito. Pubblicato in: Pagina

Il sesto libro dell’Eneide catalizza l’attenzione di un appassionato lettore dei Classici qual è Carlo Emilio Gadda, avvinto in particolare dalla sventura che si abbatte fatalmente su Palinuro, una volta approdato in Italia. I patetici e icastici versi che il timoniere pronuncia rivolgendosi a Enea nell’Oltretomba, citati in latino o in traduzione nelle pagine gaddiane, diventano espressione del dolore provocato dal senso di solitudine e di delusione che segnano le giornate del giovane alpino al fronte. Tale “riuso” dei versi epici può essere giustificato alla luce dell’ethos di Palinuro, che, lungi dall’essere un personaggio secondario, è apprezzato e valorizzato da Gadda in forza della pietas, della fedeltà e del senso del dovere che connotano la sua condotta nei confronti della patria, al punto che l’intellettuale moderno si riconosce nell’antico ed eroico “precedente”: l’inaspettato naufragio in mare dell’innocente “alpinista” virgiliano, insomma, a distanza di 2000 anni, si fa metafora del naufragio psicologico dell’autore moderno.

The 6th book of the Aeneid attracts the attention of a passionate reader such as Carlo Emilio Gadda, particularly charmed by the misfortune that fatally befalls upon Palinurus, when he comes to Italy. The pathetic and incisive lines which the helmsman pronounces speaking to Aeneas in the Underworld, quoted in Latin or in translation in Gadda’s pages, become the expression of pain caused by the sense of loneliness and disappointment, that mark the days of the young alpine on the war front. This “reuse” of the epic lines can be justified in light of Palinurus’ ethos, who, far from being a minor character, is appreciated and valued by Gadda on the basis of his pietas, fidelity and sense of duty which connote his conduct towards the homeland, to the point that the modern intellectual recognizes himself in the ancient and heroic “precedent”: the unexpected shipwreck of the Vergil’s innocent alpinist, after 2000 years, becomes a metaphor of the modern author’s psychological shipwreck.

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Sommario del n. 6

CLASSICOCONTEMPORANEO È SOTTOPOSTO ALLA PROCEDURA DI PEER REVIEW SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
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Orizzonti

Responsabile di sezione: Rosa Rita Marchese

In Orizzonti trovano ospitalità le voci di chi fa ricerca umanistica nelle università e individua come una responsabilità propria di tale ricerca la formulazione di domande sul significato e sulla funzione sociale e politica dei propri studi. La sezione vuole offrire visibilità ai diversi modi in cui in Italia, in Europa e nel mondo le istituzioni accademiche producono linee di ricerca che promuovono, in una relazione costruttiva con il presente, il rapporto con l’antico. Entro questo spazio aperto al dialogo tra attività scientifica e domande di senso, la sottosezione Voci dal mondo intende dare spazio ai contributi e, soprattutto, alle esperienze didattiche provenienti dal panorama internazionale, con lo scopo principale di condividere informazioni e materiali in diverse lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo); tali materiali potranno anche avere meno attinenza con il tema monografico del numero.

Presenze classiche: Pagina, Schermo, Scena, Arti Visive e Comunicazione

Responsabile di sezione: Rossana Valenti

La sezione dedicata alle Presenze classiche è intesa a selezionare produzioni recenti – di letteratura, teatro, cinema, musica, arti visive – ispirate al mondo classico, sul filo del rapporto, problematico e suggestivo, tra il “classico”, sistema di valori per definizione al di là delle mode e delle contingenze, e il “contemporaneo”, l’odierno, l’attualità più stringente.

 
 

Ricerca e sperimentazione didattica

Responsabile di sezione: Pietro Li Causi

La sezione ospita documenti, racconti, bilanci critici di esperienze didattiche, progetti laboratoriali, interventi pedagogici, pensati in riferimento al mondo antico. Propone uno spazio operativo di confronto fra contesti differenti (la scuola, l’università, il “sociale”) e approcci diversi all’antico, inteso nella sua accezione più ampia: in rapporto all’insegnamento delle lingue classiche, ma anche allo studio di testi e monumenti nei loro aspetti letterari, culturali, iconografici, come pure in relazione alla pratica teatrale, alla rilettura del mito, alle varie possibili forme di rivisitazione creativa dell’antico.