04.jpg

Rivista online di studi
su antichità classica e cultura contemporanea

In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini

n.4

rivista annuale
anno 4 · numero 4
anno 2018

La fantascienza fra mito antico e mito moderno

Scritto da Gianpiero Mangano. Pubblicato in: Dossier

 

Il genere fantascienza rappresenta un perfetto laboratorio per l’elaborazione di un’idea a livello di cultura di massa del rapporto fra uomo e scienza, fra società e progressi scientifici, oscillando fra i due poli di un rassicurante ottimismo e di una cupa sfiducia. In questo saggio presento alcune considerazioni su questo tema, elaborandolo sulla base di due categorie ideali dei movimenti di pensiero del novecento, il modernismo dell’inizio del secolo decimo nono e l’atteggiamento disilluso postmodernista. In particolare discuto come queste due categorie vengano declinate nel genere fantascientifico in termini di un uso del mito moderno alla Ulisse di Joyce o del recupero di miti antichi che riconducono alla visione “religiosa” del rapporto fra uomo e natura.

 

 

 

Science fiction is a perfect laboratory where to develop the idea of relationship between mankind and science at the level of pop culture. A relationship which oscillates between a comforting optimism and a gloomy skepticism. In this essay I develop some considerations on this issue, on the basis of two categories of thought of nineteen century: the modernism of the beginning of that century and the post-modernist disenchanted attitude. In particular, I consider how these two categories are declined in science fiction using the modern myth, as in Joyce’s Ulysses, or recovering the ancient myths, which bring back to a “religious” point of view about the relationship between human beings and nature.

 

Scarica l'articolo completo

Per poter scaricare l'articolo completo devi essere un utente registrato e devi aver effettuato il login. Se non sei un utente registrato puoi registrarti gratuitamente.

Sommario del n. 4

CLASSICOCONTEMPORANEO È SOTTOPOSTO ALLA PROCEDURA DI PEER REVIEW SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Scarica l'indice completoScarica le norme editoriali (ITA-ENG)

Orizzonti

Responsabile di sezione: Rosa Rita Marchese

In Orizzonti trovano ospitalità le voci di chi fa ricerca umanistica nelle università e individua come una responsabilità propria di tale ricerca la formulazione di domande sul significato e sulla funzione sociale e politica dei propri studi. La sezione vuole offrire visibilità ai diversi modi in cui in Italia, in Europa e nel mondo le istituzioni accademiche producono linee di ricerca che promuovono, in una relazione costruttiva con il presente, il rapporto con l’antico. Entro questo spazio aperto al dialogo tra attività scientifica e domande di senso, la sottosezione Voci dal mondo intende dare spazio ai contributi e, soprattutto, alle esperienze didattiche provenienti dal panorama internazionale, con lo scopo principale di condividere informazioni e materiali in diverse lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo); tali materiali potranno anche avere meno attinenza con il tema monografico del numero.

Presenze classiche: Pagina, Schermo, Scena, Arti Visive e Comunicazione

Responsabile di sezione: Rossana Valenti

La sezione dedicata alle Presenze classiche è intesa a selezionare produzioni recenti – di letteratura, teatro, cinema, musica, arti visive – ispirate al mondo classico, sul filo del rapporto, problematico e suggestivo, tra il “classico”, sistema di valori per definizione al di là delle mode e delle contingenze, e il “contemporaneo”, l’odierno, l’attualità più stringente.

 
 

Ricerca e sperimentazione didattica

Responsabile di sezione: Pietro Li Causi

La sezione ospita documenti, racconti, bilanci critici di esperienze didattiche, progetti laboratoriali, interventi pedagogici, pensati in riferimento al mondo antico. Propone uno spazio operativo di confronto fra contesti differenti (la scuola, l’università, il “sociale”) e approcci diversi all’antico, inteso nella sua accezione più ampia: in rapporto all’insegnamento delle lingue classiche, ma anche allo studio di testi e monumenti nei loro aspetti letterari, culturali, iconografici, come pure in relazione alla pratica teatrale, alla rilettura del mito, alle varie possibili forme di rivisitazione creativa dell’antico.