Aragorn, il re che ritorna: il viaggio di un eroe moderno

Scritto da Wu Ming 4.

Questo elaborato intende dimostrare come Tolkien, nel Signore degli Anelli, abbia costruito il personaggio dell’eroe Aragorn muovendo da una base mitico-leggendaria e impiantando su di essa la personalità di un personaggio moderno, carico di contraddizioni e consapevole dei propri limiti. Il viaggio di Aragorn lungo tutto il romanzo è un tipico «viaggio dell’eroe» (J. Campbell), ovvero un percorso irto di prove che conduce a un rinnovamento del mondo. Aragorn è il re che ritorna, un topos leggendario che ha attraversato i secoli. Ed è anche un re sacro, dotato di potere taumaturgico. Al tempo stesso però la sua figura eccepisce al canone rappresentato dagli antichi eroi delle leggende e della letteratura epica, per presentarsi sotto una luce assai diversa. Aragorn perde se stesso come eroe, e questo è il necessario punto di partenza per ritrovare il suo ruolo di eroe dal volto umano. Il suo carico di dubbi e le sue molteplici identità, da Grampasso a re Elessar, aiutano Aragorn a modulare il proprio comportamento e le proprie prospettive, tenendolo lontano dagli eccessi dell’eroe e trasformandolo in un personaggio propriamente moderno. In questo senso si può dire che Aragorn sia un esempio emblematico del modus operandi di Tolkien, ovvero un caso di studio fondamentale per capire l’intero lavoro narrativo di Tolkien.

This paper sets out to demonstrate how J.R.R. Tolkien in The Lord of the Rings has built the figure of Aragorn the hero starting from a mythical-legendary base and moving towards the personality of a modern character, loaded with contradictions and conscious of his own limits. Aragorn’s journey during the novel is a typical «hero’s journey» (J. Campbell), i.e. a route full of trials leading to a renewal of the world. Aragorn is the king who returns, a legendary topos over the centuries. He’s also a sacred king with his thaumaturgic power. But at the same time his figure betrays the canon represented by the ancient heroes of legends and epic literature, appearing under a different light. Aragorn loses himself as a hero, and this loss becomes the necessary starting point for finding his role as both hero and human. His burden of doubts and his multiple identities, from Strider to king Elessar, help Aragorn to modulate his beaviour and perspectives, keeping him away from the excesses of the hero and transforming him into a properly modern character. In a sense we can say that Aragorn is an emblematic example of Tolkien’s modus operandi, a case study central for properly understanding Tolkien’s whole narrative ouvre.

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