In margine alla glossa AU 301 del Liber glossarum*

Scritto da Michele De Lazzer.

After some remarks on marginal signs of Liber glossarum, it is dealt with textual problems reserved by gloss AU 301 Auratis cornibus: querquos (?) dixit aura plenos, id est rorulentos where it comes into view an embarassing querquos dixit, without correspondence in the source, in Schol. Bern. ad G. 1, 217. If we consider that this voice appears identical – however without the uncertain reference to the oaks – in the previous AU 300,we think about an accidental corruption happened during the first part of making and transmission of the Liber, supposing, as a consequence, that identity with the first term of lemma could have encouraged the scribe to write in AU 301 the same text of the previous gloss. Supposing that this hypothesis is true and thanks to comparisons offered by other glossaries, a quite likely reconstruction may well be suggested about the original text situation.

 

Dopo qualche osservazione in merito agli indicoli del Liber glossarum, si affrontano i problemi testuali che riserva la glossa AU 301 Auratis cornibus: querquos (?) dixit aura plenos, id est rorulentos, dove compare un imbarazzante querquos dixit, senza riscontro nella fonte, in Schol. Bern. ad G. 1, 217. Se consideriamo che la voce si ritrova identica – ma senza l’incerto riferimento alle querce – nella precedente AU 300, si pensa ad un guasto accidentale avvenuto nella prima fase di allestimento e trasmissione del Liber, ipotizzando che l’identità con il primo termine del lemma abbia spinto il copista a scrivere in AU 301 il testo della glossa precedente. Partendo da questa lettura, e grazie al conforto di altri glossari, è possibile avanzare una ricostruzione, abbastanza probabile, della situazione testuale originaria.

 

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