A proposito della scena di riconoscimento tra Eeta e Medea nel Medus di Pacuvio. Osservazioni marginali

Scritto da Marco Filippi.

In response to M. J. Falcone’s article on the recognition scene between Medea and Aeetes in Pacuvius’ Medus, the present contribution shares some basic points: among these, the highlighting of the poet’s innovative and creative spirit in the myth treatment, compared with other sources which are handing it down (scil. Hyginus) and the placement of the recognition scene between Medea and Aeetes right after the one between Medea and Medus. Differently, the inserting of the recognition scene between Medea and Aeetes is proposed to happen before the scene of the latter’s ousting. Observations of mainly linguistic character are following; they are helpful to the contextualization of some fragments (attribution of senex to Aeetes in l. 238 R.3 and detection of Pacuvian dictio in inc. inc. trag. 189-92 R.3).

 

In risposta all’articolo di M. J. Falcone sulla scena di riconoscimento tra Medea ed Eeta nel Medus di Pacuvio, il presente contributo ne condivide i punti essenziali: tra questi, l’evidenziazione dello spirito di innovazione e di creatività del poeta nella trattazione del mito rispetto alle altre fonti che lo tramandano (scil. Igino) e la collocazione della scena di riconoscimento tra Medea ed Eeta successivamente a quella del riconoscimento tra Medea e Medo. Si propone, diversamente, l’inserimento della scena di riconoscimento tra Medea ed Eeta precedentemente a quella dello spodestamento di quest’ultimo. Seguono osservazioni di carattere per lo più linguistico, utili alla contestualizzazione di alcuni frammenti (attribuzione di senex ad Eeta al v. 238 R.3 e individuazione di dictio pacuviana in inc. inc. trag. 189-92 R.3).

 

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