Alexander Graham Bell, Hermes und die Gestaltung von Zeit in den Darstellungen großer Erfinder

Scritto da Anke Walter. Pubblicato in: Orizzonti

L’aspetto del tempo è di fondamentale importanza nelle rappresentazioni di inventori: il rapporto tra passato, presente e futuro, tra cambiamento e continuità. Questo articolo esamina la particolare temporalità di una rappresentazione moderna e di una antica di inventori: quella di un documentario TV tedesco su Alexander Graham Bell, l'inventore del telefono, e quella dell'inno omerico a Hermes, che descrive l'invenzione della lira da parte del dio. In entrambi i casi, si possono osservare processi simili nella temporalità: il pubblico viene proiettato indietro in un passato 'inconcepibile' prima dell'invenzione, mentre l'inventore rompe i confini del proprio presente e porta in vita la sua 'visione' per il futuro. Attraverso i riferimenti al loro più ampio contesto temporale, le invenzioni incarnano il concetto di tempo dell'epoca da cui le rappresentazioni traggono origine: il tempo meticolosamente misurato dello sviluppo tecnologico nel caso di Bell, il tempo 'senza tempo' del mondo divino nel caso di Hermes.

What is of fundamental importance in depictions of inventors is the aspect of time: of the relationship of past, present and future, of change and continuity.
This article examines the particular temporality of one modern and one ancient representation of inventors: of a German TV documentary on Alexander Graham Bell, the inventor of the telephone, and of the Homeric hymn to Hermes, which describes the invention of the lyre by the god. In each case, similar processes of time can be observed: the audience is projected back into an ‘inconceivable’ past before the invention, while the inventor himself breaks the boundaries of his own present and brings to life his ‘vision’ for the future. The element of chance plays an important role, as well as the amazement of the past, present and future witnesses of the invention. Through references to their wider temporal context, the inventions epitomize the concept of time of the era from which the representations originate: the meticulously measured time of technological development in the case of Bell, the ’timeless’ time of the divine world in the case of Hermes.

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