Il "De beneficiis" di Seneca e la V R. Cronaca di un progetto didattico

Scritto da Pietro Li Causi e la classe V R del Liceo Scientifico “S. Cannizzaro” di Palermo. Pubblicato in: Ricerca e sperimentazione didattica

Il progetto di cui si rende conto in questo articolo è stato portato avanti in una classe quinta di un liceo scientifico palermitano nelle ore curriculari di latino dell’a.s. 2013-2014, e si è concluso con la traduzione cooperativa, condotta dagli studenti, del primo libro del De beneficiis di Seneca, che è stato pubblicato a puntate sul blog. La scelta del De beneficiis come testo di classico latino non è stata casuale. Il trattato senecano – che ha influenzato molta della riflessione occidentale sul dono – si è rivelato uno strumento adatto per interrogarsi comparatisticamente sui modelli culturali della società contemporanea e, soprattutto, sul latente economicismo che uniforma di sé i modelli educativi che si sono imposti negli ultimi anni nella scuola italiana.

The project described here was developed in highschool class V R of Liceo Scientifico “S. Cannizzaro” in Palermo during the Latin lessons in school year 2013-14. It resulted in a collective translation of Seneca’s De beneficiis by the students themselves, which was then published online. The choice of the De beneficiis as a classical Latin text was not arbitrary. Seneca’s treaty, which has influenced much of the Western reflection on the gift, emerged as an adequate tool for a comparative analysis of contemporary cultural models and, in particular, on the latent economism that permeates educational models in Italy.

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