Copertina Biblioteca di Classico Contemporaneo

La monografia traduttiva e la ricerca traduttologica

Scritto da Iulia Cosma.

La ricerca di tipo monografico è stata lungamente adoperata in ambito etnografico, antropologico e degli studi letterari. Il nostro intento è quello di estendere questo tipo di indagine al campo della traduttologia. La scelta del termine monografia, inteso nella sua accezione comune, è stata dettata dal carattere interdisciplinare della ricerca sulla traduzione, collocabile all’incrocio di varie discipline: storia della lingua, teoria della ricezione, storia della letteratura, critica della traduzione, storia culturale etc., pur nella consapevolezza della perdita di interesse per questo tipo di indagine scientifica registrata nel panorama attuale degli studi letterari. Nella parte iniziale del nostro contributo abbiamo preso in discussione il termine ‘traduttologia’ e abbiamo collocato la storia della traduzione in quanto disciplina nel quadro della ricerca traduttologica, mentre la parte finale si concentra sull’utilità della monografia traduttiva in ambito scientifico e didattico e fornisce un esempio di futuro progetto di ricerca, una sintesi di tipo storico e critico-interpretativo dell’attività traduttiva in romeno relativa al Cuore di De Amicis. Si tratta di una ricerca che mira a rilevare, tramite lo studio della traduzione dell’opera di un autore europeo estremamente popolare in Romania, una parte significativa della pratica traduttiva romena, col proposito di tracciare la mappa di un argomento ancora poco studiato relativo alla storia della traduzione romena. 

 

The monographic research was frequently used in the ethnographic, anthropological and literary field. Our paper aims to extend this typology of study to the field of translation studies. The term monography, used in its ordinary meaning, was chosen because it refers to an interdisciplinary research, how that on translation should be, situated at a junction of different domains: history of language, reception theory, literary studies, translation criticism, cultural history etc., even though there isn’t in the present much interest for this type of scientific research in the literary studies field. The first part of the paper discusses the term of translathology and illustrates the relation between it and the history of translation, while in the second part we aim to point out the benefits that a monographical research could provide from a scientific and a didactical point of view and bring up an example of a future project, a historical an analytical synthesis of the translational Romanian activity concerning De Amici’s Cuore. It will be, in fact, a research that, by taking in consideration a very popular work of a European author, focuses on underlying an important part of the Romanian translational practice by mapping a subject that until now didn’t catch that much attention. 

 

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