Copertina Biblioteca di Classico Contemporaneo

Nella merce fino al collo: una lettura di «Superwoobinda»

Scritto da Edoardo Camassa.

 

In questo articolo tenterò di mostrare che in Superwoobinda Aldo Nove impiega la comicità surreale e l’umorismo nero per farci guardare alla mercificazione del mondo in un’ottica ambivalente. In particolare, l’autore dà voce all’ideologia consumistica in modo iperbolico, così da presentarcela in maniera insolita e straniata e da trarne le conclusioni più impensate e assurde. Ciò da un lato scredita il consumismo e dall’altro ci induce ad abbandonarci alla sua logica, lasciandoci intravedere quanto piacere vi sia – nello spazio protetto della finzione letteraria – a usarla per scandalizzare sia i fautori sia i detrattori della mercificazione di massa. 

 

In this paper, I will try to show that Aldo Nove’s use of surreal comedy and black humour in Superwoobinda makes us look at mass commercialization from an ambiguous point of view. Particularly, the author gives voice to the consumerist ideology in an hyperbolical way, to present it in an unusual and alienated manner: thus, we are led to draw the most unpredictable and absurd conclusions. On one hand, this discredits consumerism, while on the other hand it induces us to give in to its logic: so that safely protected by literary fiction, we get a glimpse of how enjoyable it might be to use consumerist logic to shock both supporters and detractors of mass commercialization. 

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