Copertina n.1

Rivista online di studi
su antichità classica e cultura contemporanea

In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini

n.1

rivista annuale
anno 1 · numero 1
anno 2015

Kehinde Wiley. A New Republic

Scritto da Federica Morra.

L’articolo costituisce un sintetico contributo alla definizione della personalità artistica di Kehinde Wiley, la cui collezione è stata ospitata dal Brooklyn Museum dal 20 febbraio al 24 marzo 2015, con un’esposizione dal titolo Kehinde Wiley. A New Republic. Lo sperimentalismo artistico di Wiley rielabora i canoni stilistici della ritrattistica europea tra il XVI e il XVIII secolo, per farne strumento di denuncia sociale. In luogo dei tradizionali soggetti, l’artista sceglie di raffigurare uomini e donne afro-americani in abiti contemporanei, ma nella medesima posa del modello di riferimento. Mutato è anche lo spazio che fa da sfondo ai ritratti: i personaggi wileyani si stagliano su fondali sgargianti, tappezzerie stile Liberty e pareti tempestate di fiori e arabeschi. Wiley rivendica così l’importanza culturale di una categoria sociale normalmente esclusa da quei processi decisionali che hanno cambiato il volto dell’Europa dei secoli scorsi. Un’arte, dunque, che rovescia i topoi iconografici classici, per invitare lo spettatore a riflettere su tematiche quali l’identità culturale, la politica e la giustizia sociale.

The article is a synthetic contribution to define Kehinde Wiley’s artistic personality. His collection was hosted at Brooklyn Museum from 20 February to 24 March 2015, with an exhibition titled Kehinde Wiley. A New Republic. Wiley’s artistic experimentalism revises the stylistic canons of the European portrait-painting between the XVI and the XVIII century. Wiley uses it as an instrument of social denunciation. Instead of traditional characters, the artist chooses to portray Afro-American men and women wearing contemporary clothes, but in the same position of the reference model. Also the background of his portraits has changed: Wiley’s characters are silhouetted against gaudy grounds, Modern Style wall-papers and walls studded with flowers and arabesques. In this way, Wiley asserts the cultural importance of a social category normally excluded from those decisional processes that changed the old European nature. Therefore, an art that reverses the classic iconographic topoi, with the aim to invite the spectator to think about themes like cultural identity, politics and social justice.

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Sommario del n. 1

CLASSICOCONTEMPORANEO È SOTTOPOSTO ALLA PROCEDURA DI PEER REVIEW SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
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Orizzonti

Responsabile di sezione: Rosa Rita Marchese

In Orizzonti trovano ospitalità le voci di chi fa ricerca umanistica nelle università e individua come una responsabilità propria di tale ricerca la formulazione di domande sul significato e sulla funzione sociale e politica dei propri studi. La sezione vuole offrire visibilità ai diversi modi in cui in Italia, in Europa e nel mondo le istituzioni accademiche producono linee di ricerca che promuovono, in una relazione costruttiva con il presente, il rapporto con l’antico. Entro questo spazio aperto al dialogo tra attività scientifica e domande di senso, la sottosezione Voci dal mondo intende dare spazio ai contributi e, soprattutto, alle esperienze didattiche provenienti dal panorama internazionale, con lo scopo principale di condividere informazioni e materiali in diverse lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo); tali materiali potranno anche avere meno attinenza con il tema monografico del numero.

Presenze classiche: Pagina, Schermo, Scena, Arti Visive e Comunicazione

Responsabile di sezione: Rossana Valenti

La sezione dedicata alle Presenze classiche è intesa a selezionare produzioni recenti – di letteratura, teatro, cinema, musica, arti visive – ispirate al mondo classico, sul filo del rapporto, problematico e suggestivo, tra il “classico”, sistema di valori per definizione al di là delle mode e delle contingenze, e il “contemporaneo”, l’odierno, l’attualità più stringente.

 

Discussioni

Ricerca e sperimentazione didattica

Responsabile di sezione: Renata Raccanelli

La sezione ospita documenti, racconti, bilanci critici di esperienze didattiche, progetti laboratoriali, interventi pedagogici, pensati in riferimento al mondo antico. Propone uno spazio operativo di confronto fra contesti differenti (la scuola, l’università, il “sociale”) e approcci diversi all’antico, inteso nella sua accezione più ampia: in rapporto all’insegnamento delle lingue classiche, ma anche allo studio di testi e monumenti nei loro aspetti letterari, culturali, iconografici, come pure in relazione alla pratica teatrale, alla rilettura del mito, alle varie possibili forme di rivisitazione creativa dell’antico.