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Rivista online di studi
su antichità classica e cultura contemporanea

In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini

n.4

rivista annuale
anno 4 · numero 4
anno 2018

«Quid est sanctius?» Domus: figura dell’identità del civis Romanus in Cicerone

Scritto da Annunziata Miriam Biancucci. Pubblicato in: Orizzonti

La riflessione che la cultura romana ha sviluppato attorno all’idea di casa mostra che la domus è una singolare chiave di lettura dell’identità sociale e morale del civis. Questo contributo si propone di indagare i significati culturali della casa romana attraverso la rappresentazione di Cicerone: partendo dall’analisi dei paragrafi 138 e 139 del primo libro del De officiis, si affronterà il motivo del rapporto fra ethos e locus che, insieme al tema del destino della domus dominis mutatis, presente in Cicerone (off. 1, 139) e in Plinio il Vecchio (nat. hist. 35, 7), consentirà di enucleare il valore della domus quale “luogo di memoria” dei mores e delle virtutes dei boni cives. Passando alle orazioni d’invettiva politica, vedremo delinearsi un modello negativo che annulla le funzioni culturali della domus ed è rappresentato dall’habitare magnifice di Clodio, nonché dalle case di Catilina e Antonio. L’indagine sui significati culturali della domus proseguirà adottando quale chiave di lettura il motivo della sua distruzione: l’analisi della descrizione delle domus captae di Pompeo (Phil. 2, 68) e di Cicerone (dom. 62-63) sarà volta a rilevare le peculiari modalità attraverso le quali l’oratore rappresenta la violenza alle case dei boni cives come espressione della natura empia del bellum civile.

The Roman reflection about the idea of house shows domus is a particular way in the interpretation of social and ethic identity of civis. This paper intends to examine the cultural meanings of domus by the representation of Cicero: by analyzing the paragraphs 138-139 of the first book of De officiis, I will discuss about the relation between locus and ethos; with the motif of the destiny of domus dominis mutatis, present in Cicero (off. 1, 139) and Plinius (nat. hist. 35, 7), it will permit to underline the value of domus as “memory place” of mores and virtutes. Passing to the Cicero’s political invective we will see a negative model that cancels the cultural meanings of Roman house: it is represented by the habitare magnifice of Clodius and by Antonius and Catilina’s houses. The examination of the cultural meanings of domus will continue by adopting as interpretation the motif of house’s destruction: by analysing the descriptions of Pompeius and Cicero’s domus captae (Phil. 2, 68; dom. 62-63), I intend to point out the ways whereby Cicero represents the storm of the houses of boni cives as a manifestation of the impious nature of bellum civile.    

 

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Sommario del n. 4

CLASSICOCONTEMPORANEO È SOTTOPOSTO ALLA PROCEDURA DI PEER REVIEW SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI

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Orizzonti

Responsabile di sezione: Rosa Rita Marchese

In Orizzonti trovano ospitalità le voci di chi fa ricerca umanistica nelle università e individua come una responsabilità propria di tale ricerca la formulazione di domande sul significato e sulla funzione sociale e politica dei propri studi. La sezione vuole offrire visibilità ai diversi modi in cui in Italia, in Europa e nel mondo le istituzioni accademiche producono linee di ricerca che promuovono, in una relazione costruttiva con il presente, il rapporto con l’antico. Entro questo spazio aperto al dialogo tra attività scientifica e domande di senso, la sottosezione Voci dal mondo intende dare spazio ai contributi e, soprattutto, alle esperienze didattiche provenienti dal panorama internazionale, con lo scopo principale di condividere informazioni e materiali in diverse lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo); tali materiali potranno anche avere meno attinenza con il tema monografico del numero.

Presenze classiche: Pagina, Schermo, Scena, Arti Visive e Comunicazione

Responsabile di sezione: Rossana Valenti

La sezione dedicata alle Presenze classiche è intesa a selezionare produzioni recenti – di letteratura, teatro, cinema, musica, arti visive – ispirate al mondo classico, sul filo del rapporto, problematico e suggestivo, tra il “classico”, sistema di valori per definizione al di là delle mode e delle contingenze, e il “contemporaneo”, l’odierno, l’attualità più stringente.

 
 

Ricerca e sperimentazione didattica

Responsabile di sezione: Pietro Li Causi

La sezione ospita documenti, racconti, bilanci critici di esperienze didattiche, progetti laboratoriali, interventi pedagogici, pensati in riferimento al mondo antico. Propone uno spazio operativo di confronto fra contesti differenti (la scuola, l’università, il “sociale”) e approcci diversi all’antico, inteso nella sua accezione più ampia: in rapporto all’insegnamento delle lingue classiche, ma anche allo studio di testi e monumenti nei loro aspetti letterari, culturali, iconografici, come pure in relazione alla pratica teatrale, alla rilettura del mito, alle varie possibili forme di rivisitazione creativa dell’antico.