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Rivista online di studi
su antichità classica e cultura contemporanea

In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini

n.4

rivista annuale
anno 4 · numero 4
anno 2018

Il progetto ‘Rovine’ di Gabriele Tinti

Scritto da Gabriele Tinti - Rossana Valenti. Pubblicato in: Scena

 

Diversi anni fa, nel novembre del 2011, si tenne nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli un’iniziativa denominata Alter ego. Poeti al Mann, a cura di Ferdinando Tricarico e Marco De Gemmis, coordinatore del Servizio Educativo del Museo. Si trattava di un progetto che metteva insieme arte e letteratura, e che offriva un’esperienza di ascolto e visione intensa, invitando 40 poeti napoletani di diverse generazioni e matrici estetiche a scrivere versi ispirati ai loro ‘classici’ preferiti: ciascuno degli autori era chiamato a porre esplicitamente la sua identità poetica a confronto con il proprio alter ego classico, recitando il testo in una messinscena performativa accanto a un’opera del Museo scelta dal poeta stesso.

Eri Çakalli (regista) Phaedra, chi sei? Diario da una messa in scena del testo senecano nella traduzione di Edoardo Sanguineti

Scritto da Edoardo Sanguineti (Traduzione di). Pubblicato in: Scena

 Fedra, figlia di Pasifae, colei che partorì l’Uomo-toro. Fedra, sorella del Minotauro.

Fedra che vide Teseo uccidere il Minotauro. Fedra, sorella di Arianna.

Fedra che vide Teseo rapire Arianna Fedra moglie di Teseo.

Fedra ama il figliastro. Incestuosa Fedra.

Fa tutto Fedra.

“O terra di Creta, tu che sei la grande regina delle acque immense, e le tue navi senza numero occupano il mare, per tutte le spiagge, e con le tue navi tagli l’oceano praticabile, fino alle coste dell’Assiria, perché mi costringi a vivere qui, nei dolori e nelle lacrime, ostaggio consegnato a un focolare che mi è odioso, sposa del mio nemico? Ecco, il mio marito è fuggito lontano: alla sua moglie Teseo concede la sua solita fedeltà […] . il padre di Ippolito cerca gli stupri, cerca gli illegittimi letti, dentro gli abissi dell’Acheronte.”

 

Lascia sua madre al toro, sua sorella alla solitudine: queste forme d’amore non le interessano.

Abbandona il suo paese come si rinuncia ai sogni. Rinnega la famiglia come ci si sbarazza dei ricordi.

Il suo destino le fa orrore, visto dall’esterno: non lo conosce se non in forma di iscrizione sul muro del labirinto...

 

 

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Il suono dei classici. Dialogo per un esperimento di transmedialità filologico-artistica in Eliodoro

Scritto da Marcus Mota - Nadia Scippacercola. Pubblicato in: Scena

L’articolo rappresenta sotto forma di discussione un esperimento di recezione transmediale delle Etiopiche di Eliodoro a cura di Marcus Mota, il quale ha ridotto il romanzo a suite per orchestra in 6 partiture (“audioscene”). Il testo delle Etiopiche è stato messo in musica sulla scorta delle correnti analisi filologiche e narratologiche e sulla base di un procedimento di close reading. Si discutono contesti e limiti di tale operazione, rilevando che l’opera di Eliodoro, ma in generale il romanzo antico, contengono in sé il germe di una tale riscrittura, in quanto eredi del teatro e dell’epos.

The article presents a transmedia experiment by Marcus Mota; he has composed a suite for orchestra in 6 scores (“audioscenes”) based on Heliodorus’ Aethiopica novel. The Heliodorian text was put into music on the basis of current philological and narratological analysis and of a close reading procedure. We discuss context and shortcomings of this operation, arguing that Heliodorus’ novel, but in general the ancient romanc , contain in itself the germ of a such transmedia rewriting, as heir of the drama and the epos.

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Sommario del n. 4

CLASSICOCONTEMPORANEO È SOTTOPOSTO ALLA PROCEDURA DI PEER REVIEW SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

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Orizzonti

Responsabile di sezione: Rosa Rita Marchese

In Orizzonti trovano ospitalità le voci di chi fa ricerca umanistica nelle università e individua come una responsabilità propria di tale ricerca la formulazione di domande sul significato e sulla funzione sociale e politica dei propri studi. La sezione vuole offrire visibilità ai diversi modi in cui in Italia, in Europa e nel mondo le istituzioni accademiche producono linee di ricerca che promuovono, in una relazione costruttiva con il presente, il rapporto con l’antico. Entro questo spazio aperto al dialogo tra attività scientifica e domande di senso, la sottosezione Voci dal mondo intende dare spazio ai contributi e, soprattutto, alle esperienze didattiche provenienti dal panorama internazionale, con lo scopo principale di condividere informazioni e materiali in diverse lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo); tali materiali potranno anche avere meno attinenza con il tema monografico del numero.

Presenze classiche: Pagina, Schermo, Scena, Arti Visive e Comunicazione

Responsabile di sezione: Rossana Valenti

La sezione dedicata alle Presenze classiche è intesa a selezionare produzioni recenti – di letteratura, teatro, cinema, musica, arti visive – ispirate al mondo classico, sul filo del rapporto, problematico e suggestivo, tra il “classico”, sistema di valori per definizione al di là delle mode e delle contingenze, e il “contemporaneo”, l’odierno, l’attualità più stringente.

 
 

Ricerca e sperimentazione didattica

Responsabile di sezione: Pietro Li Causi

La sezione ospita documenti, racconti, bilanci critici di esperienze didattiche, progetti laboratoriali, interventi pedagogici, pensati in riferimento al mondo antico. Propone uno spazio operativo di confronto fra contesti differenti (la scuola, l’università, il “sociale”) e approcci diversi all’antico, inteso nella sua accezione più ampia: in rapporto all’insegnamento delle lingue classiche, ma anche allo studio di testi e monumenti nei loro aspetti letterari, culturali, iconografici, come pure in relazione alla pratica teatrale, alla rilettura del mito, alle varie possibili forme di rivisitazione creativa dell’antico.