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Rivista online di studi
su antichità classica e cultura contemporanea

In collaborazione con la Consulta Universitaria di Studi Latini

n.4

rivista annuale
anno 4 · numero 4
anno 2018

Da Erodoto a Rat-Man: classici come virus

Scritto da Massimo Manca. Pubblicato in: Arti visive

Il contributo si propone di ripercorrere il Fortleben recentissimo della vicenda delle Termopili, a partire dalla genesi del film 300 di Zack Snyder, nuovo archetipo della vicenda, alle sue successive evoluzioni. Già nel racconto erodoteo i Trecento trascolorano nella leggenda. Dal resoconto dello storico, dalla suggestione dei pepla degli anni ’60 e dalla pubblicazione del graphic novel 300 di Miller, Snyder prende le mosse per il suo film, che segue con precisione estrema la trama e l’estetica del fumetto di riferimento. Le reazioni di apprezzamento o meno del film derivano dalla capacità dello spettatore di rendersi conto che l’aemulatio non è sul testo erodoteo, ma sul fumetto. I successivi sviluppi del meme this is Sparta fanno riferimento certamente al film; un’eccezione è rappresentata dalla riscrittura fumettistica di Ortolani in cui l’autore si rivolge contemporaneamente al pubblico del film e ai lettori del graphic novel.

 

The contribution aims to retrace the recent Fortleben of the Thermopylae story, starting with the genesis of Zack Snyder’s 300 film, a new archetype of the story to its subsequent evolutions. Already in the Herodotean tale, the 300 Spartans are near to become legendary. From the historian, from the suggestion of the pepla movies and from the publication of Miller’s graphic novel 300, Snyder moves for his film, which follows with extreme precision the plot and aesthetics of the reference comic. The appreciation or not of the film comes from the spectator’s ability to realize that the aemulatio is not about the Herodotean text but about the comic. The subsequent developments of meme this is Sparta certainly refer to the film; an exception is represented by the re-writing of Ortolani’s comic book, in which the author addresses simultaneously the audience of the film and readers of the graphic novel.

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Sommario del n. 4

CLASSICOCONTEMPORANEO È SOTTOPOSTO ALLA PROCEDURA DI PEER REVIEW SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
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Orizzonti

Responsabile di sezione: Rosa Rita Marchese

In Orizzonti trovano ospitalità le voci di chi fa ricerca umanistica nelle università e individua come una responsabilità propria di tale ricerca la formulazione di domande sul significato e sulla funzione sociale e politica dei propri studi. La sezione vuole offrire visibilità ai diversi modi in cui in Italia, in Europa e nel mondo le istituzioni accademiche producono linee di ricerca che promuovono, in una relazione costruttiva con il presente, il rapporto con l’antico. Entro questo spazio aperto al dialogo tra attività scientifica e domande di senso, la sottosezione Voci dal mondo intende dare spazio ai contributi e, soprattutto, alle esperienze didattiche provenienti dal panorama internazionale, con lo scopo principale di condividere informazioni e materiali in diverse lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo); tali materiali potranno anche avere meno attinenza con il tema monografico del numero.

Presenze classiche: Pagina, Schermo, Scena, Arti Visive e Comunicazione

Responsabile di sezione: Rossana Valenti

La sezione dedicata alle Presenze classiche è intesa a selezionare produzioni recenti – di letteratura, teatro, cinema, musica, arti visive – ispirate al mondo classico, sul filo del rapporto, problematico e suggestivo, tra il “classico”, sistema di valori per definizione al di là delle mode e delle contingenze, e il “contemporaneo”, l’odierno, l’attualità più stringente.

 
 

Ricerca e sperimentazione didattica

Responsabile di sezione: Pietro Li Causi

La sezione ospita documenti, racconti, bilanci critici di esperienze didattiche, progetti laboratoriali, interventi pedagogici, pensati in riferimento al mondo antico. Propone uno spazio operativo di confronto fra contesti differenti (la scuola, l’università, il “sociale”) e approcci diversi all’antico, inteso nella sua accezione più ampia: in rapporto all’insegnamento delle lingue classiche, ma anche allo studio di testi e monumenti nei loro aspetti letterari, culturali, iconografici, come pure in relazione alla pratica teatrale, alla rilettura del mito, alle varie possibili forme di rivisitazione creativa dell’antico.